LE PUPAZZE DI BOVA

Domenica delle palme 17 aprile 2016 Bova Superiore

In collaborazione con l'Accademia Italiana della Cucina

Ogni anno, la Domenica delle Palme, a Bova-Chora (RC), i fedeli celebrano un rito unico e suggestivo, sconosciuto in altre parti della Calabria.
L'usanza si manifesta come un momento di collettiva sacralità popolare e consiste nel portare in processione fino al santuario di San Leo, principale chiesa di Bova, delle grandi figure femminili costruite con foglie di ulivo. I contadini, intrecciando con maestria e pazienza le foglie intorno ad un asse di canna, strutturano tali figure, dette “pupazze”. Al termine di un laborioso procedimento di assemblaggio, le pupazze, differenziabili per dimensioni in madri e figlie, sono “vestite” cioè, abbellite ed adornate con fantasia con fiori freschi di campo e arricchite ed ingioiellate con frutta fresca e primizie.
Lo spettacolo offerto dalla processione delle “statue vegetali”, nell'attraversare le strette e tortuose vie di Bova, è una elegante e gioiosa sfilata di forme e colori. Dopo la benedizione, le “sculture”, portate fuori dalla chiesa, sono avvicinate dalla gente ed in parte smembrate delle loro componenti, le “steddhi”, che vengono distribuite tra gli astanti. Alcuni collocano almeno una “steddha” su un albero del proprio podere, dove rimarrà per tutto l'anno come segno di benedizione e a testimonianza dell'intimo rapporto sacro che unisce uomo e creato, altri fissano le trecce di ulivo sulla parete della camera da letto, altri sull'anta della cristalliera, assieme alle immagini dei santi e alle foto dei propri familiari. Infine, c'è chi utilizza le foglie benedette per “sfumicari”, cioè togliere il malocchio dalla casa, compresi i suoi abitanti.
Questo rito si celebra ponendo su una brace ardente tre grani di sale e quattro foglioline benedette, disposte a croce. 
Il fumo che si innalza dalla brace incensa l'ambiente, accompagnato dalla recita della seguente preghiera: “A menza a quattru cantuneri nci fu l'Arcangelu Gabrieli, du occhi ti docchiaru, tri ti sanaru. Lu Patri, lu Figghiu, lu Spiritu Santu. Tutti li mali mi vannu a mari e lu beni mi veni ccani. Lu nomu di San Petru e lu nomu di San Pascali, lu mali mi vai a mari lu beni mi veni ccani”. I ramoscelli benedetti, anche se vecchi di un anno, conservano intatta la loro sacralità, pertanto per disfarsene non vengono buttati nella spazzatura ma vengono inceneriti nel fuoco.

Non conosciamo l'origine del rito relativo alle “pupazze”, ma si ipotizza che esso risalga al culto delle popolazioni preistoriche che usavano evocare la “Madre Terra” (“Mana Ji” nel greco di Bova) con riti propiziatori delle messi e della fertilità: in tutta la cultura contadina del Sud italia ancora affiorano tracce di simili culti ancestrali. Ma il rito che si ripete annualmente a Bova è speciale perchè le figure femminili, spesso giunoniche, ci ricordano il mito greco di Persephone e di sua madre Demetra, dee ch3 presiedevano all'agricoltura.
Il mito racconta che Ades, signore dell'oltretomba, invaghitosi della fanciulla Persephone, la rapì mentre raccoglieva fiori nel campo Niseo e la portò nel suo regno sotterraneo. Ciò causò la scomparsa della vegetazione ma, dopo giorni di disperazione, le suppliche di Demetra a Zeus ottennero che la figlia per due terzi dell'anno tornasse con la madre sulla a far rifiorire e rinverdire campi e messi, di cui Demetra era protettrice. L'interpretazione mitica del ciclo delle stagioni e della fertilità della natura stabilisce un nesso inscindibile fra l'agricoltura e il destino dei mortali, nesso evocato anche dai culti misterici e orfici diffusi inMagna Grecia. Per avvalorare l'ipotesi della possibile continuità nel tempo e del nesso tra la processione del giorno delle Palme ed il mito di Persephone, consideriamo che: Bova vanta ascendenze magno-greche, tangibili nella sua glossa greca, ricca di vocaboli dorici; nella letteratura bovese sopravvivono figure mitologiche quali le “Anaràde” (Nereidi) e le “Làmie”; a Bova è vive la bella usanza di offrire al protettore San Leo i germoglidi grano votivo, cioè piatti colmi di grano germinato al buio; Bova è geograficamente vicina a Locri, dove sorgeva un importante tempio dedicato a Persephone; vi sono delle “pinakes” locresi molto belle raffiguranti il mito di Persephone, ora esposte nel muso archeologico di Reggio Calabria; in una lettera indirizzata ai bovesi, San Luca, vescovo di Bova nel XII secolo, fa riferimento alla sopravvivenza di riti paganeggianti; lo studio dell'etimo “zangreo”, ancora in uso, offre spunti di riflessione per possibili nessi con riti dionisiaci e Persephone.

Un'altra ipotesi avanzata circa l'origine di questa usanza viene dalla possibilità di mettere in relazione le sculture vegetali di Bova con la rappresentaizone della quaresima in area bizantina. Tutt'oggi in Grecia, infatti, la quaresima è raffigurata come una figura femminile, spesso come una piccola bambola con una croce sul capo, indicante la sacralità del tempo quaresimale, simile a quelle elementari intagliate dai pastori dell'area greca di Calabria. Si può supporre pertanto una stratificazione della tradizione greco-bizantina su un preesistente mito antico.
Tutto ciò ovviamente necessita di ulteriori e più approfondite indagini, ma la cosa importante è che questo particolare rito vada tutelato come patrimonio di Bova e di tutto l'Aspromonte, preservato per le sue implicazioni storico-culturali e, per la sua simbologia, proposto quale emblema del nostro rispetto e legame con la natura e con la sacralità della vita.

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Tipi di cookie utilizzati da FondazioneMediterranea.eu

Utilizziamo diversi tipi di cookie per gestire la navigazione e l'usabilità del sito. Nel tuo browser potrebbero essere memorizzati alcuni o tutti i cookie elencati qui di seguito. Puoi visualizzare e gestire i cookie nel tuo browser (anche se è possibile che i browser per dispositivi mobili non offrano questa visibilità).
Categoria di utilizzo Esempio
Preferenze Questi cookie permettono ai nostri siti web di memorizzare informazioni che modificano il comportamento o l'aspetto dei siti stessi, come la lingua preferita o l'area geografica in cui ti trovi. Memorizzando l'area geografica, ad esempio, un sito web potrebbe essere in grado di offrirti previsioni meteo locali o notizie sul traffico locale. I cookie possono anche aiutarti a modificare le dimensioni del testo, il tipo di carattere e altre parti personalizzabili delle pagine web.La perdita delle informazioni memorizzate in un cookie delle preferenze potrebbe rendere meno funzionale l'esperienza sul sito web ma non dovrebbe comprometterne il funzionamento.
Sicurezza Utilizziamo i cookie di sicurezza per autenticare gli utenti, prevenire l'uso fraudolento delle credenziali di accesso e proteggere i dati degli utenti da soggetti non autorizzati.Ad esempio, utilizziamo cookie chiamati "SID" e "HSID" contenenti record con firma digitale e crittografati per l'ID dell'account di un utente e per la sua data di accesso più recente. La combinazione di questi due cookie ci permette di bloccare molti tipi di attacchi, ad esempio i tentativi di rubare i contenuti dei moduli che completi sulle pagine web.
Processi I cookie dei processi contribuiscono al funzionamento dei siti web e all'offerta dei servizi che i visitatori si aspettano di trovarvi, ad esempio la possibilità di navigare tra le pagine o di accedere ad aree protette del sito. Senza questi cookie, il sito non può funzionare correttamente.
Pubblicità Utilizziamo i cookie per rendere la pubblicità più coinvolgente per gli utenti e più utile per publisher e inserzionisti. Alcuni impieghi comuni dei cookie includono la selezione della pubblicità in base a ciò che è pertinente per un utente, il miglioramento dei rapporti sul rendimento delle campagne e la possibilità di evitare la visualizzazione di annunci che l'utente ha già visto.
Stato della sessione I siti web spesso raccolgono informazioni sul modo in cui gli utenti interagiscono con essi. Ciò può includere le pagine visitate più spesso dagli utenti e l'eventualità che gli utenti ricevano messaggi di errore da determinate pagine. Utilizziamo questi "cookie relativi allo stato della sessione" per migliorare i nostri servizi e l'esperienza di navigazione dei nostri utenti. Il blocco o l'eliminazione di questi cookie non renderà inutilizzabile il sito web.Questi cookie potrebbero essere utilizzati anche per misurare l'efficacia della pubblicità PPC (Pay Per Click) e della pubblicità affiliata.
Analytics Google Analytics è uno strumento di analisi di Google che aiuta i proprietari di siti web e app a capire come i visitatori interagiscono con i contenuti di loro proprietà. Si può utilizzare un set di cookie per raccogliere informazioni e generare statistiche di utilizzo del sito web senza identificazione personale dei singoli visitatori da parte di Google.Oltre a generare rapporti sulle statistiche di utilizzo dei siti web, il tag pixel di Google Analytics può essere utilizzato, insieme ad alcuni cookie per la pubblicità descritti sopra, per consentirci di mostrare risultati più pertinenti nelle proprietà di Google (come la Ricerca Google) e in tutto il Web.Leggi ulteriori informazioni su cookie di Analytics e privacy.

COME DISATTIVARE I COOKIE SUL TUO BROWSER

Di seguito i link dei principali browser con le istruzioni per la disattivazione dei cookie: