
PROTOCOLLO D’INTESA TRA LE CAMERE DI COMMERCIO DI MESSINA E REGGIO CALABRIA
Premesso che
• l’area (mediterranea) dello Stretto, rappresenta una realtà ed un habitat unico a livello nazionale, baricentrici rispetto ai traffici ed ai mercati del Mediterraneo, ove si coniugano attività imprenditoriali diversificate, anche in settori innovativi, in una rete infrastrutturale plurimodale: un’area dalla straordinaria opportunità di crescita solo se risorse, potenzialità e progettualità convergano nella impostazione e realizzazione di un “sistema locale di sviluppo”, che rappresenti l’insieme delle attività economiche e produttive;
• da tale sintesi il sistema sociale e relazionale più agevolmente armonizzerà le diverse funzioni che si svolgono nello specifico ambito territoriale così che la sua competitività ed attrattività sia data dalla qualità delle relazioni – materiali e immateriali – interne al sistema locale e dal sistema locale verso il contesto esterno (istituzionale, commerciale, culturale, finanziario, ecc.) nelle sue diverse dimensioni (locale, metropolitana, interregionale, nazionale, europea ed internazionale;
• la comunità dell’area per la natura dei luoghi, le vicende storiche, quelle a volte drammatiche naturali e quelle culturali e professionali, ha diffuse caratteristiche comuni con connotati integrabili;
• le Camere di Commercio, in virtù delle loro "funzioni di interesse generale per il sistema delle imprese e lo sviluppo delle economie locali", previste dalla Legge 580/93, sono chiamate a svolgere un importante ruolo strategico nel tessuto sociale ed istituzionale del Paese;
• le Camere di Commercio, anche tenuto conto della presenza nei loro Consigli delle rappresentanze delle associazioni imprenditoriali, dei consumatori e delle parti sociali, possono garantire il coinvolgimento delle stesse ed esercitare quindi un significativo ruolo di mediazione attiva e propositiva tra istituzioni e mondo della produzione e del lavoro;
• la competitività del sistema Italia si gioca anche sulla capacità dei territori di creare tra di essi relazioni e rapporti che travalichino la dimensione locale, provinciale e anche regionale;
• a tal fine, risulta strategica la collaborazione tra istituzioni camerali limitrofe come quelle di Messina e Reggio Calabria;
• le Camere di commercio di Messina e Reggio Calabria intendono valorizzare il proprio essere e ruolo di autonomie funzionali e quindi di istituzioni, anche trasversali ai confini regionali territoriali delle competenze amministrative, e quindi la loro capacità per rappresentare e svolgere funzioni di interesse generale per i sistemi locali delle imprese e dell’economia nel suo complesso senza barriere amministrative, per promuovere la concertazione e rendere disponibile un luogo istituzionale di integrazione per le istituzioni territoriali dell’area, i soggetti economici, le agenzie tecniche pubbliche preposte allo sviluppo, per progettare, coordinare e realizzare iniziative articolate che favoriscano l’integrazione a sistema dell’area e il suo sviluppo a rete anche nel quadro del mercato globale;
• strategica la collaborazione tra le Camere di Commercio di Messina e Reggio Calabria , costituisce valida premessa per rafforzare le relazioni con le altre istituzioni e quindi tra i sistemi territoriali provinciali e regionali limitrofi, siciliano e calabrese, per la realizzazione di iniziative e progetti comuni che valgano a realizzare effettivamente l'area ( mediterranea) dello Stretto;
ciò premesso
la Camera di Commercio di Messina,rappresentata dal suo Presidente, Vincenzo Musmeci, e dal suo Segretario Generale, Pietro Ilacqua, e la Camera di Commercio di Reggio Calabria, rappresentata dal suo Presidente Lucio Dattola e dal suo Segretario Generale Antonio Palmieri, si impegnano a:
1. rafforzare le relazioni tra gli enti, quale premessa per la costituzione a breve termine di una “Unione delle Camere di Commercio di Messina e Reggio Calabria”;
2. definire e realizzare iniziative e progetti comuni per promuovere lo sviluppo economico dell'area (mediterranea) dello Stretto, attraverso anche il dialogo, confronto e la congiunta operatività delle rispettive comunità di imprese e dell’associazionismo economico nell’affrontare temi di interesse extraprovinciale e di alta formazione.
3. favorire la cooperazione tra i due sistemi territoriali attraverso la costituzione di un “Forum dell’economia dell’Area (Mediterranea) dello Stretto”, da convocare almeno una volta l’anno, cui coinvolgere le Università e gli Enti di Ricerca, tutti gli attori, istituzionali, del credito e della finanza, dell’associazionismo economico e del sociale, le organizzazioni sindacali dei lavoratori, le agenzie tecniche pubbliche qualunque sia la loro forma giuridica, per la promozione di una nuova fase di sviluppo del sistema economico-territoriale dell’area (mediterranea) dello Stretto :
• operando per il rafforzamento di un contesto competitivo sostenibile sul piano eco-ambientale ed aperto all’innovazione tecnologica, organizzativa e professionale, atto a cogliere le opportunità derivanti dai processi di internazionalizzazione dei mercati e a garantire la coesione sociale e a valorizzare le potenzialità dei soggetti che nelle due province vivono e lavorano ;
• operando nella dimensione mediterranea dell’area attraverso la costruzione di un ambiente favorevole da un punto di vista istituzionale, economico, finanziario e culturale assolvendo a funzioni di piattaforma per l’integrazione e lo sviluppo dell’Area nella dimensione Mediterranea, una sorta di laboratorio euro-mediterraneo che contribuiscano al posizionamento dell’area da protagonista nel prospettico 2010 spazio euromediteraneo di libero scambio;
Il Forum avrà la finalità di rafforzare e rinnovare la collaborazione fra i vari soggetti, puntando in particolare a valorizzare ed accrescere le sinergie fra le competenze di programmazione, di indirizzo e di governo dei territori proprie delle autonomie locali e le funzioni degli enti camerali relative alla tutela dell’interesse generale del sistema economico-sociale, alla promozione dello sviluppo dei sistemi economici locali in rapporto con le Università e gli altri soggetti locali soprattutto in tema di mobilità, turismo, istruzione/formazione..
• avviando progetti relativi ai filoni di intervento di cui al punto 2 potranno consistere in:
- seminari, workshop o convegni per l’approfondimento di tematiche di interesse di entrambi i sistemi economici provinciali, quali, ad esempio, lo sviluppo locale, la governance dei territori, le infrastrutture;
- realizzazione di studi,ricerche, alta formazione;
- eventi di formazione congiunta dei funzionari camerali delle due Camere di Commercio;
- incontri congiunti per la presentazione di progetti ed esperienze delle singole Camere Commercio finalizzati alla messa in rete dei punti di eccellenza ed alla creazione di sinergie, collaborazioni, integrazioni tra i rispettivi servizi;
- progetti integrati cofinanziati dai rispettivi sistemi camerali e da risorse esterne.
Per la individuazione delle attività e dei progetti prioritari, nonché delle modalità per la realizzazione del Forum, i Segretari Generali delle due Camere predispongono una proposta di lavoro concordata nel Tavolo di coordinamento di cui al successivo articolo, da sottoporre all’approvazione dei rispettivi organi decisionali contestualmente alla definizione delle risorse assegnate.
4. attivare nell’ambito del presente Protocollo, viene attivato un Tavolo di indirizzo e coordinamento congiunto composto dai Presidenti, Segretari Generali e altri tre rappresentanti per ciascuna Camera, con lo scopo di impostare le linee dell’attività comune e di verificare lo stato di attuazione di tutte le attività concordate e approvate con le modalità di cui al precedente articolo.
In Messina il 16 luglio 2008 presso la sede della Camera di Commercio Industria e Artigianato e Agricoltura
Camera di Commercio di Messina
Il Presidente
Dr. Vincenzo Musumeci
Il Segretario Generale
Dr. Pietro Ilacqua
Camera di Commercio di Reggio Calabria
Il Presidente
Dr. Lucio Dattola
Il Segretario Generale
Avv. Antonio Palmieri
• l’area (mediterranea) dello Stretto, rappresenta una realtà ed un habitat unico a livello nazionale, baricentrici rispetto ai traffici ed ai mercati del Mediterraneo, ove si coniugano attività imprenditoriali diversificate, anche in settori innovativi, in una rete infrastrutturale plurimodale: un’area dalla straordinaria opportunità di crescita solo se risorse, potenzialità e progettualità convergano nella impostazione e realizzazione di un “sistema locale di sviluppo”, che rappresenti l’insieme delle attività economiche e produttive;
• da tale sintesi il sistema sociale e relazionale più agevolmente armonizzerà le diverse funzioni che si svolgono nello specifico ambito territoriale così che la sua competitività ed attrattività sia data dalla qualità delle relazioni – materiali e immateriali – interne al sistema locale e dal sistema locale verso il contesto esterno (istituzionale, commerciale, culturale, finanziario, ecc.) nelle sue diverse dimensioni (locale, metropolitana, interregionale, nazionale, europea ed internazionale;
• la comunità dell’area per la natura dei luoghi, le vicende storiche, quelle a volte drammatiche naturali e quelle culturali e professionali, ha diffuse caratteristiche comuni con connotati integrabili;
• le Camere di Commercio, in virtù delle loro "funzioni di interesse generale per il sistema delle imprese e lo sviluppo delle economie locali", previste dalla Legge 580/93, sono chiamate a svolgere un importante ruolo strategico nel tessuto sociale ed istituzionale del Paese;
• le Camere di Commercio, anche tenuto conto della presenza nei loro Consigli delle rappresentanze delle associazioni imprenditoriali, dei consumatori e delle parti sociali, possono garantire il coinvolgimento delle stesse ed esercitare quindi un significativo ruolo di mediazione attiva e propositiva tra istituzioni e mondo della produzione e del lavoro;
• la competitività del sistema Italia si gioca anche sulla capacità dei territori di creare tra di essi relazioni e rapporti che travalichino la dimensione locale, provinciale e anche regionale;
• a tal fine, risulta strategica la collaborazione tra istituzioni camerali limitrofe come quelle di Messina e Reggio Calabria;
• le Camere di commercio di Messina e Reggio Calabria intendono valorizzare il proprio essere e ruolo di autonomie funzionali e quindi di istituzioni, anche trasversali ai confini regionali territoriali delle competenze amministrative, e quindi la loro capacità per rappresentare e svolgere funzioni di interesse generale per i sistemi locali delle imprese e dell’economia nel suo complesso senza barriere amministrative, per promuovere la concertazione e rendere disponibile un luogo istituzionale di integrazione per le istituzioni territoriali dell’area, i soggetti economici, le agenzie tecniche pubbliche preposte allo sviluppo, per progettare, coordinare e realizzare iniziative articolate che favoriscano l’integrazione a sistema dell’area e il suo sviluppo a rete anche nel quadro del mercato globale;
• strategica la collaborazione tra le Camere di Commercio di Messina e Reggio Calabria , costituisce valida premessa per rafforzare le relazioni con le altre istituzioni e quindi tra i sistemi territoriali provinciali e regionali limitrofi, siciliano e calabrese, per la realizzazione di iniziative e progetti comuni che valgano a realizzare effettivamente l'area ( mediterranea) dello Stretto;
ciò premesso
la Camera di Commercio di Messina,rappresentata dal suo Presidente, Vincenzo Musmeci, e dal suo Segretario Generale, Pietro Ilacqua, e la Camera di Commercio di Reggio Calabria, rappresentata dal suo Presidente Lucio Dattola e dal suo Segretario Generale Antonio Palmieri, si impegnano a:
1. rafforzare le relazioni tra gli enti, quale premessa per la costituzione a breve termine di una “Unione delle Camere di Commercio di Messina e Reggio Calabria”;
2. definire e realizzare iniziative e progetti comuni per promuovere lo sviluppo economico dell'area (mediterranea) dello Stretto, attraverso anche il dialogo, confronto e la congiunta operatività delle rispettive comunità di imprese e dell’associazionismo economico nell’affrontare temi di interesse extraprovinciale e di alta formazione.
3. favorire la cooperazione tra i due sistemi territoriali attraverso la costituzione di un “Forum dell’economia dell’Area (Mediterranea) dello Stretto”, da convocare almeno una volta l’anno, cui coinvolgere le Università e gli Enti di Ricerca, tutti gli attori, istituzionali, del credito e della finanza, dell’associazionismo economico e del sociale, le organizzazioni sindacali dei lavoratori, le agenzie tecniche pubbliche qualunque sia la loro forma giuridica, per la promozione di una nuova fase di sviluppo del sistema economico-territoriale dell’area (mediterranea) dello Stretto :
• operando per il rafforzamento di un contesto competitivo sostenibile sul piano eco-ambientale ed aperto all’innovazione tecnologica, organizzativa e professionale, atto a cogliere le opportunità derivanti dai processi di internazionalizzazione dei mercati e a garantire la coesione sociale e a valorizzare le potenzialità dei soggetti che nelle due province vivono e lavorano ;
• operando nella dimensione mediterranea dell’area attraverso la costruzione di un ambiente favorevole da un punto di vista istituzionale, economico, finanziario e culturale assolvendo a funzioni di piattaforma per l’integrazione e lo sviluppo dell’Area nella dimensione Mediterranea, una sorta di laboratorio euro-mediterraneo che contribuiscano al posizionamento dell’area da protagonista nel prospettico 2010 spazio euromediteraneo di libero scambio;
Il Forum avrà la finalità di rafforzare e rinnovare la collaborazione fra i vari soggetti, puntando in particolare a valorizzare ed accrescere le sinergie fra le competenze di programmazione, di indirizzo e di governo dei territori proprie delle autonomie locali e le funzioni degli enti camerali relative alla tutela dell’interesse generale del sistema economico-sociale, alla promozione dello sviluppo dei sistemi economici locali in rapporto con le Università e gli altri soggetti locali soprattutto in tema di mobilità, turismo, istruzione/formazione..
• avviando progetti relativi ai filoni di intervento di cui al punto 2 potranno consistere in:
- seminari, workshop o convegni per l’approfondimento di tematiche di interesse di entrambi i sistemi economici provinciali, quali, ad esempio, lo sviluppo locale, la governance dei territori, le infrastrutture;
- realizzazione di studi,ricerche, alta formazione;
- eventi di formazione congiunta dei funzionari camerali delle due Camere di Commercio;
- incontri congiunti per la presentazione di progetti ed esperienze delle singole Camere Commercio finalizzati alla messa in rete dei punti di eccellenza ed alla creazione di sinergie, collaborazioni, integrazioni tra i rispettivi servizi;
- progetti integrati cofinanziati dai rispettivi sistemi camerali e da risorse esterne.
Per la individuazione delle attività e dei progetti prioritari, nonché delle modalità per la realizzazione del Forum, i Segretari Generali delle due Camere predispongono una proposta di lavoro concordata nel Tavolo di coordinamento di cui al successivo articolo, da sottoporre all’approvazione dei rispettivi organi decisionali contestualmente alla definizione delle risorse assegnate.
4. attivare nell’ambito del presente Protocollo, viene attivato un Tavolo di indirizzo e coordinamento congiunto composto dai Presidenti, Segretari Generali e altri tre rappresentanti per ciascuna Camera, con lo scopo di impostare le linee dell’attività comune e di verificare lo stato di attuazione di tutte le attività concordate e approvate con le modalità di cui al precedente articolo.
In Messina il 16 luglio 2008 presso la sede della Camera di Commercio Industria e Artigianato e Agricoltura
Camera di Commercio di Messina
Il Presidente
Dr. Vincenzo Musumeci
Il Segretario Generale
Dr. Pietro Ilacqua
Camera di Commercio di Reggio Calabria
Il Presidente
Dr. Lucio Dattola
Il Segretario Generale
Avv. Antonio Palmieri



