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Fondazione Mediterranea

L'articolo de "la Repubblica" oggetto della querela

Scarica il pdf dell'articolo di Curzio Maltese diffamante la città di Reggio
articolo curzio maltese

Struttura della Fondazione Mediterranea

 

lobby del buon sensoLa Fondazione Mediterranea è una fondazione di partecipazione cittadina e, come tale, aperta al contributo di coloro i quali, avendone i requisiti e fattane domanda (soggetta al vaglio del CdA), intendano parteciparvi condividendone gli obiettivi. L’ordinamento della Mediterranea, che potremmo definire con l’inedito termine di “fondazione cittadina”, contrariamente alla prassi comunemente adottata nelle altre fondazioni, è ispirato a criteri di democraticità partecipativa: è l’Assemblea dei soci, infatti, a nominare Presidente,Consiglio di Amministrazione e Collegio dei Revisori.


Leggendo lo statuto (vai al pdf del volumetto “La lobby del buon senso”) poco chiara potrebbe apparire la suddivisione tra soci “fondatori”, “aderenti” e “partecipanti”. Soci fondatori, insieme all’Associazione Mediterranea Rhegion che ne è stata promotrice, sono il Comune e la Provincia di Reggio Calabria, insieme al Circolo di Società come più antica struttura associativa cittadina. Soci aderenti sono le speculari istituzioni messinesi. Le persone fisiche, con la qualifica di soci partecipanti, hanno la guida concreta della Fondazione. I legali rappresentanti dei soci fondatori e aderenti, o i loro delegati, costituiscono il “comitato di indirizzo”. Questo, sentito il “comitato scientifico”, dà gli indirizzi generali entro i quali si deve muovere il CdA della Fondazione, che dà conto del suo operato all’Assemblea dei soci.

 

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Finalità della Fondazione Mediterranea

Il “manifesto ideologico” della Fondazione Mediterranea è datato 2003, anno di nascita dell’Associazione Mediterranea Rhegion, promotrice di una fondazione di partecipazione cittadina che avesse tra i suoi Soci Fondatori il Comune e la Provincia di Reggio. Il volumetto di presentazione del progetto di Fondazione, concretizzatosi in Reggio Calabria con atto del notaio Francesco Albanese il 4 aprile del 2006, è scaricabile in pdf cliccando sulla copertina e si può anche avere in formato cartaceo, insieme al librino "La lobby del buon senso", comunicando il proprio recapito postale a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Reghion copertinaL’UTOPIA DI REGGIO “CITTÁ LIBERA”

Caro lettore, hai mai provato a immaginare la tua Città non più vassalla di interessi a lei lontani e a volte contrapposti, ovvero libera di operare scelte non condizionabili da oscure trame di potere o da veti politici incrociati? Hai mai pensato a quante compresse e fin ora nascoste energie si potrebbero liberare per il semplice fatto d’essere autonomi nel decidere il proprio destino, sia nel bene che nel male, senza che ci si ponga reciproci ostacoli di fazione? Hai mai ipotizzato di poter instaurare con l’altra sponda dello Stretto un concreto e fruttifero dialogo, basato su condivise radici e quasi comune identità storica oltre che su attuali coincidenti interessi? Hai mai sognato che l’Area dello Stretto divenga una Città Metropolitana che, già centro geografico del Mediterraneo, ne possa anche divenire baricentro culturale e, perché no, anche economico?

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Querela contro "La Repubblica"

Venerdì 21 Marzo 2008 14:53

Pdf querela. Scarica il pdf.

Pdf seconda memoria. Scarica il pdf

La metropolitana del mare

 

Metropolitana del mareL’Area dello Stretto rappresenta una singolare realtà territoriale ed insediativa; sui bordi dello Stretto di Messina si affacciano i tre nuclei urbani di Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni che, per vicinanza, cultura, rapporti economici, costituiscono nei fatti una città metropolitana di circa 430.000 abitanti, al 7° posto tra le città più popolose d’Italia, situata al centro del Mediterraneo.

L’estensione dello sguardo sui territori provinciali adiacenti evidenzia una comunità di un milione e mezzo di abitanti distribuiti su 4.500 kmq con circa 200 comuni. Si può, a pieno titolo, parlare di Area Metropolitana dello Stretto.

Ma questa area non ha ancora un sistema integrato di trasporto metropolitano.

Scarica il pdf del volumetto "La metropolitana del mare" di Domenico Gattuso (ordinario di Trasporti Università Maditerranea) e Giuseppe Vermiglio (ordinario di Diritto della navigazione Università di Messina) con prefazione di Enzo Vitale e in appendice uno scritto di Nello Vincelli del 1980 sul problema dei trasporti sullo Stretto.

 

 

 

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

presidente: Vincenzo Vitale
vicepresidente: Antonino Monorchio
segretario: Raffaello Abenavoli
tesoriere: Antonio Trapani Lombardo
consigliere: Rosetta Neto Falcomatà
consigliere: Francesco Crispo

 

COLLEGIO DEI REVISORI

presidente:Giovanni Alessi

componente: Patrizia Gagliardi
componente: Vincenzo Calarco

 

COMITATO DI INDIRIZZO

coordinatore: Nicola Alberti


Presidente associazione Mediterranea Rhegion
Presidente associazione Mediterranea Zancle
Sindaco Comune Reggio Calabria
Presidente Provincia Reggio Calabria
Presidente Circolo di Società
Presidente Consorzio del Bergamotto

Presidente Lions Club R. C. Host

 

 

COMITATO SCIENTIFICO

coordinatore: Arturo Nesci di S. Agata

 




CURRICULUM DEL PRESIDENTE

enzo-vitaleEnzo Vitale nasce a Reggio Calabria il 25 febbraio del 1949 e quivi compie studi umanistici presso il liceo "T. Campanella". Iscrittosi alla facoltà di Medicina presso l'Università di Messina, vi si laurea nel 1973 e, sempre nella stessa sede, consegue due specializzazioni: in Clinica Pediatrica nel 1976; in Igiene e Medicina Scolastica nel 1978.
Inizia l'attività lavorativa nel 1974, a 25 anni, presso il reparto di pediatria del Policlinico Madonna della Consolazione in Reggio Calabria; nel 1980, a 31 anni, vi assume la direzione del servizio assistenza neonatale.
Nel 1989, a 40 anni, lasciato l'incarico in clinica e l'attività professionale privata, si dedica all'assistenza pubblica, convenzionando il suo studio con l'Asl come pediatra di famiglia, e fonda l'associazione di volontariato Nuova Pediatria che tutt'ora dirige. All'interno di questa, nel 1990, dà vita a una piccola attività editrice specializzata in divulgazione scientifico-culturale e, ottenuta l'iscrizione all'Ordine dei Giornalisti della Regione Calabria, fonda la rivista "La Nuova Pediatria".
Socio della Società Italiana di Pediatria e dell'Associazione Culturale Pediatri, ne ha curato svariati incontri congressuali. Nel 1999 assume la presidenza del Rotary Club Reggio Calabria Parallelo 38. Editorialista e saggista presso i quotidiani "Il Domani della Calabria" (2001-2002) e "Il Quotidiano della Calabria" (2003-2007), dal 2008 scrive per la testata on line Strill.it. Oltre a "La Nuova Pediatria" ha fondato e diretto: "Service", periodico del Lions Club Reggio Calabria Host; "Il Circolo di Società", micromedia a diffusione interna al Circolo; "Un'idea di città", crogiolo di riflessioni etico-estetiche ed epistemologiche sulla città metropolitana dello Stretto. È autore di oltre 20 pubblicazioni a libro.
Promotore di un master universitario di secondo livello in ingegneria biomedica, coordina il Premio Betrand Russel ai saperi contaminati, organizzato dalla facoltà di Ingegneria e dall'associazione Mediterranea Rhegion, e le Lezioni Reggine, nate dalla collaborazione della citata associazione con l'Università Mediterranea.
Presidente della Fondazione Mediterranea per la promozione e lo sviluppo dell'area e della città metropolitana dello Stretto, partecipata dal Comune e dalla Provincia di Reggio Calabria, è direttore della Fondazione Editrice Sperimentale Reggina e coordinatore del laboratorio politico Città Libera.

 

 

Notizie dal fronte che oppone la Fondazione Mediterranea al quotidiano “La Repubblica”

Articolo la repubblica

Il 25 aprile 2007 è stato pubblicato sul quotidiano La Repubblica un articolo, a firma Curzio Maltese, fortemente lesivo dell’immagine della Calabria e, soprattutto, di Reggio.
La Fondazione Mediterranea, avendo ritenuto che la città fosse stata diffamata (non solo per un palese eccesso di critica ma anche perché, tra altre bufale, veniva addirittura affermato che “la metà della popolazione reggina è a vario titolo coinvolta in attività malavitose”), ha sporto querela a nome e per conto della cittadinanza reggina.

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