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Edizione 2014 - Dr. Franco Panizon (alla memoria)


PREMIO BERTRAND RUSSELL AI SAPERI CONTAMINATI - EDIZIONE 2014 ALLA MEMORIA
Aula Magna Dipartimento di Scienze Giuridiche Università Mediterranea
Via Tommaso Campanella, 38 - 89125 Reggio Calabria
VENERDÌ 11 APRILE 2014 ORE 18:30
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Saluti
Prof. PASQUALE CATANOSO
Magnifico Rettore Università Mediterranea
Introduce
Prof. Ing. GIUSEPPE BARBARO
Presidente Lions Club RC Host
Coordina
Dr VINCENZO VITALE
Presidente Fondazione Mediterranea
Relaziona
Dr GIUSEPPE QUATTRONE
Presidente Lions Club RC Magna Graecia
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Conferimento alla memoria
Del premio "Bertrand Russell" al
DR FRANCO PANIZON
Motivazioni
Dr ANTONINO MONORCHIO
Presidente Associazione Mediterranea Rhegion
Ritira il riconoscimento
Dr PASQUALE ALCARO
Associazione Culturale Pediatri

IL PREMIO RUSSELL A FRANCO PANIZON - MOTIVAZIONI DEL CONFERIMENTO


Claudio Magris ha così commentato la figura di Franco Panizon nel suo intervento nell'aula del consiglio comunale di Trieste all'indomani della scomparsa di un "amico non facile":«è stato, anche in modo imbarazzante, se stesso: mi piacerebbe assomigliargli un po'». Parole simili le ho sentite nel febbraio dello scorso anno da Paolo Rumiz, con cui ero a cena in Milano a casa di comuni amici. Perché il Premio Bertrand Russell ai Saperi Contaminati a Franco Panizon?
Non solo perché Panizon è stato per la pediatria italiana ciò che Franco Basaglia ha rappresentato per la psichiatria ma anche perché è stato "maestro" di professionalità, di impegno civile e, direi, di vita per una buona metà dei pediatri di base che oggi operano sul territorio di Reggio Calabria.
Ed ecco che, a più di un anno dalla sua scomparsa, la Fondazione Mediterranea insieme all'Università Mediterranea gli rende omaggio attribuendo alla sua memoria la prima edizione del 2014 del Premio Bertrand Russell ai Saperi Contaminati per il suo impegno civile e di fine umanista che ha accompagnato e supportato la sua più che pregevole attività professionale.
Questa edizione del Premio si svolge - venerdì 11 aprile alle ore 18 nell'Aula Magna dell'Università per Stranieri Dante Alighieri - in collaborazione con il Lions Club Reggio Calabria Host e Magna Graecia, il cui presidente - dott. Giuseppe Quattrone - fa parte della squadra di pediatri di base reggini che ha avuto in Franco Panizon un costante riferimento professionale.
Panizon, stravagante e imprevedibile, da ragazzo della Repubblica di Salò diventato comunista e, dopo anni di un laicismo integrale, anche cattolico, ha sempre inseguito le sue idee e, così facendo, ha inventato e prodotto: ad esempio il day hospital pediatrico, che consente ai minori di rientrare a casa a fine cura giornaliera, per non parlare dell'umanizzazione delle cure pediatriche negli ospedali con l'apertura della corsia ai genitori dei piccoli pazienti. Oggi queste sono realtà acquisite (chi lascerebbe più suo figlio in una corsia di ospedale "abbandonato" alle cure dei soli infermieri?) ma non lo erano negli anni Settanta - gli anni in cui avveniva la coeva rivoluzione di Basaglia negli ospedali psichiatrici -, anni in cui ancora riverberava in corsia l'impianto di una pediatria baronale e sclerotizzataoltre che maldisposta verso i diritti dell'infanzia.
La sua fu una rivoluzione silenziosa, mai assurta come quella di Basaglia (di cui diceva: "è stato uno di quelli che cambiano il mondo facendo bene il loro mestiere") all'attenzione dei media, che ha letteralmente trasformato la pediatria italiana. Ma non è solo per questo che viene oggi assegnato il Premio Russell: Franco Panizon, professore emerito di Pediatria nel Dipartimento di Scienze della Riproduzione e dello Sviluppo dell'Università di Trieste, in cui ha diretto la Clinica Pediatrica dell'Ircss Burlo Garofolo, è stato anche quel fine umanista e critico d'arte che, da laico, ha concluso la sua vita curando i bambini dell'ospedale cattolico "Divina Providencia" di Luanda in Angola.
Concludo citando Panizon: «Questo vale per tutti gli uomini, ma specialmente per i medici e specialmente per i pediatri: guardare in là, più in la possibile, non pensare solo all'oggi del tuo paziente, pensa anche al suo domani; non pensare solo ai tuoi pazienti, pensa anche a tutti i pazienti; non pensale solo ai presenti, ma pensa anche ai lontani e ai futuri»